glossario

ABUSIVISMO EDILIZIO

Nel linguaggio politico e giornalistico, con “abusivismo edilizio” si intende la costruzione di manufatti architettonici realizzata in assenza delle necessarie licenze oppure in zone protette e vincolate. In Italia l’abusivismo edilizio assume i caratteri di un fenomeno sistematico, in cui è quasi un’abitudine edificare in assenza di permessi per poi attendere una sanatoria, che regolamenti le costruzioni dietro pagamento di un contributo in denaro. Gli ultimi condoni edilizi che sono stati fatti sono tre: uno nel 1984, uno nel 1995 e uno nel 2003.

fonti: www.treccani.it

CEMENTO

Il termine “Cemento” racchiude una varietà di materiali da costruzione, noti come leganti idraulici. Si ottiene mescolando la pasta cementizia, costituita da una mistura di cemento e acqua, con inerti quali sabbia o ghiaia. A seconda della qualità degli inerti si ottengono prodotti diversi, dalla malta cementizia al calcestruzzo. L’Italia é il primo produttore d’Europa di cemento, seconda solo alla Spagna, e tredicesima nel mondo: si stima che nel 2009 si siano prodotte 36 milioni di tonnellate di cemento, pari a circa 601 kg per abitante.

fonti: www.wikipedia.org, Luca Martinelli, “Le conseguenze del cemento”, Altreconomia, 2011

CEMENTIFICAZIONE

Termine utilizzato in contesto giornalistico che indica uno sviluppo edilizio incontrollato, per lo più legato a piani di incremento turistico, ma talora abusivo o con fini speculativi, che comunque altera il paesaggio naturale, spesso deturpandolo.

fonti: www.treccani.it

DEMOLIZIONE

Per demolizione si intende la pratica di abbattere edifici o strutture. Per gli edifici di piccole dimensioni come le case, il processo di demolizione viene solitamente effettuato con mezzi meccanici come gru, escavatori e bulldozer. Per gli edifici di dimensioni maggiori come i palazzi vengono utilizzate tecniche più elaborate come le implosioni.

www.wikipedia.org

ECOMOSTRO

“Ecomostro” è un termine coniato da Legambiente ed entrato ormai a far parte del linguaggio colloquiale e giornalistico per indicare un edificio o un complesso di edifici considerati gravemente incompatibili con l’ambiente naturale circostante. Venne utilizzato per la prima volta in riferimento all’albergo Fuenti, nel comune di Vietri sul Mare, uno dei più noti casi di abusivismo edilizio italiani. Si trattava di un grande scheletro di cemento di sette piani arroccato lungo la costiera Amalfitana che venne demolito nel 1999.

fonti: www.wikipedia.org

GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE

Si tratta di un sistema introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento con l’ Art. 9 co. 57, L.18 novembre 1998 n. 415 e poi nuovamente previsto nell’art. 129, comma 3 del 2006. Essa prevede un soggetto con ruolo di garante che si obbliga, nei casi in cui ci siano le condizioni, come per esempio in caso di inesatto adempimento delle obbligazioni di contratto o di una sua risoluzione, a corrispondere al committente un importo di denaro. Inoltre, su richiesta della stazione appaltante o del soggetto aggiudicatore, garantisce l’obbligazione di fare, dedotta in contratto, tramite l’indicazione di un soggetto sostitutivo che subentra nell’esecuzione.

fonti: www.lineeavcp.it

LAVORI INTERROTTI

Per opere interrotte si intendono qui quelle opere per cui allo stato attuale non é prevista la ripresa dei lavori.

http://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx

MACERIA

Il termine indica un cumulo di detriti, di parti di edificio abbattuto o crollato. Si riferiscono a materiali da costruzione per i quali prevale una dimensione di oggetti di scarto. Il termine è stato utilizzato dall’antropologo Marc Augè per indicare il futuro delle costruzioni della nostre epoca contemporanea, in contrapposizione alla “rovina”.

fonti: www.treccani.it, Marc Augé, “Rovine e macerie: il senso del tempo”, Bollati Boringhieri, Torino, 2004

OPERA PUBBLICA

La dottrina prevalente definisce pubblica quell’opera eseguita a spese della collettività da enti territoriali quali Stato, Regione, Provincia o Comune, per essere fruiti indistintamente dai cittadini, e cioè destinate al conseguimento di un pubblico interesse. Spesso vengono eseguite su aree acquisite mediante procedimento espropriativo.

www.wikipedia.org

OPERA PUBBLICA INCOMPIUTA

Si definisce «opera pubblica incompiuta» ogni opera pubblica che risulta non completata per una o piu’ delle seguenti cause: mancanza di fondi; cause tecniche; sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge; fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell’impresa appaltatrice; mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell’ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore.

fonti: Decreto Ministero Infrastrutture e trasporti 13.03.2013 n° 42 , G.U. 24.04.2013

OPERA TERMINATA MA NON CONSEGNATA

Si intende un’opera i cui lavori di realizzazione, ultimati, non sono stati collaudati nel termine previsto in quanto l’opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni di collaudo.

fonti: Decreto Ministero Infrastrutture e trasporti 13.03.2013 n° 42 , G.U. 24.04.2013

PROJECT FINANCING

Chiamata anche “finanza di progetto” l’espressione designa un’operazione di finanziamento a lungo termine caratterizzata dal fatto che il ristoro dell’invesimento è proveniente dalla successiva attività di gestione dell’opera prevista nel progetto. Si tratta pertanto di una modalità di fianaziamento spesso adottata in caso di opere pubbliche o di pubblica utilità e che prevede il coinvolgimento di soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell’accollo totale o parziale dei costi in vista di entrate economiche future.

fonti: www.wikipedia.org

ROVINA

In senso figurato il termine può indicare un irreparabile o gravissimo disfacimento o degradamento di istituzioni o di organismi politici, sociali od economici. In senso letterale si riferisce a quei resti superstiti di edifici e di complessi urbani rovinati, parzialmente distrutti che suscitano talvolta suggestioni, riflessioni, e considerazioni filosofiche e morali. Secondo Marc Augé la rovina è ciò che fornisce “il senso del tempo senza riassumere la storia e senza concluderla nell’illusione del sapere” e della bellezza, in quanto capace di assumere la forma di opera d’arte, di “ricordo senza un passato”.

fonti: www.treccani.it, Marc Augé, “Rovine e macerie: il senso del tempo”, Bollati Boringhieri, Torino, 2004

SCHELETRO EDILIZIO

Detto anche “telaio” è quel tipo di struttura portante costituita da travi, pilastri e solai, con il compito di sostenere il peso dell’edificio e dei carichi da esso portati e di scaricarlo a terra. Può indicare quelle opere non terminate per le quali è stata realizzata solo la struttura portante, inteso in tal senso è un sinonimo di “ecomostro”.

fonti: www.wikipedia.org

USO TEMPORANEO

E’ un fenomeno nato spontaneamente che riguarda il riuso o la riattivazione di spazi residuali urbani. La caratteristica di tali interventi é la loro durata limitata nel tempo: si va dall’uso puntuale dell’evento, all’uso temporaneo con durata prestabilita di anni o decenni, all’uso che, circostanze esterne permettendo, si protrae potenzialmente all’infinito. Gli abitanti, definibili sia progettisti che fruitori di queste riattivazioni, hanno un vantaggio in termini acquisizione di servizi e vivibilità del quartiere. I processi di riuso temporaneo attualmente non sono regolamentati, ma generalmente si utilizzano contratti di comodato d’uso con i proprietari delle aree, le cui caratteristiche variano a seconda dell’obiettivo e alle specificità dei singoli interventi.

fonti: Benedetta Cremaschi, Gabriele Corbetta, “Vuoti a rendere. L’uso temporaneo dei vuoti urbani come mezzo di riappropriazione della città”, tesi discussa alla facoltà di architettura, Politecnico di Milano, 2008

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